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saggin2004
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Ennesima presa per i fondelli sulle deroghe
Basta siamo stufi ora ci si mette anche la commissione caccia. Sergio Cristina tutti uniti combattiamo.

Veneto: commissione consiliare rinvia su caccia in deroga
08 Ottobre 2012 - 17:03
(ASCA) - Venezia, 8 ott - Giudizio sospeso sulla caccia in deroga: prima di decidere sulla delibera di Giunta che autorizzerebbe, anche se in forma piu'' prudente e limitata, la caccia a quattro specie volatili ''in deroga'' alle direttive europee, la commissione Agricoltura e Caccia del Consiglio veneto, presieduta da Davide Bendinelli (Pdl), ha preso tempo e ha chiesto all''Avvocatura della Regione un parere per valutare ''''eventuali responsabilita'' civili e penali'''' che deriverebbero dall''approvazione di tale norma, ''''anche in relazione con la sentenza di condanna gia'' pronunciata nel 2010 dalla Corte di giustizia europea''''.


Prudenza assoluta, quindi, da parte della commissione di palazzo Ferro-Fini rispetto alla proposta, illustrata dall''assessore regionale Daniele Stival e dai suoi tecnici, che prevederebbe per la stagione venatoria in corso la possibilita'' di cacciare quattro volatili - storno, fringuello, peppola e pispola - in deroga ai divieti dell''Unione Europea. Nonostante le riduzioni introdotte quest''anno sul numero di specie cacciabili (da 6 a 4), sul calendario venatorio (un mese e mezzo, sino al 20 novembre, mentre negli anni scorsi le specie in deroga erano cacciabili per 3 mesi sino al 31 dicembre), sul numero massimo di capi abbattibili e sul sistema di segnatura e monitoraggio dei prelievi, la commissione ha preso atto del contenzioso in atto con l''Unione Europea e del rischio - paventato dalle associazioni ambientaliste e dai rappresentanti di Italia dei Valori - di incorrere in sanzioni pecuniarie. I primi a imprimere una frenata al provvedimento sono stati proprio i consiglieri della Lega Nord che, attraverso il vicecapogruppo Paolo Tosato, hanno proposto di dare ''''un si'' condizionato'''' al provvedimento della Giunta, verificando prima la sussistenza effettiva del rischio sanzioni. Per i consiglieri di Italia dei Valori e del Partito Democratico la Giunta regionale dovrebbe invece ritirare il provvedimento perche'' - hanno rilevato Sergio Reolon e Graziano Azzalin - appare ''''un atto di arroganza'''' nei confronti delle istituzioni e delle norme comunitarie. Primo a chiedere il ritiro della delibera era stato Gennaro Marotta (Italia dei Valori) che ha ricordato che la direzione generale Ambiente della Commissione Europea a fine luglio ha gia'' fatto sapere alle autorita'' italiane e alla Regione Veneto che se l''Italia (e quindi la Regione Veneto) applichera'' anche per la stagione venatoria 2012-2013 deroghe illegittime, la Commissione europea chiedera'' l''imposizione di sanzioni pecuniarie contro la Repubblica Italiana. Per Marotta il provvedimento adottato dalla Giunta il 3 ottobre ''''espone il Veneto e l''Italia a pesanti sanzioni dell''ordine di centinaia di migliaia di euro solo per accontentare la ristretta lobby dei cacciatori''''.


Perplesso a votare una norma a rischio di illegittimita'' si e'' detto anche Stefano Peraro (Udc). In difesa, invece, della caccia in deroga e del provvedimento impostato dall''assessore Stival, si sono pronunciati Moreno Teso e Dario Bond, del Pdl. Teso ha suggerito di normare il calendario venatorio e la caccia in deroga attraverso una legge (non impugnabile dei giudici amminstrativi) anziche'' attraverso un atto amministrativo. Per il capogruppo Bond i dati scientifici dimostrerebbero che le specie volatili cacciabili in deroga non sono affatto in declino, anzi in aumento, e ha invitato quindi la commissione a non retrocedere rispetto alla consueta autorizzazione alla pratica della caccia in deroga, dato che la normativa europea in materia non e'' cambiata negli ultimi trent''anni.


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Postato il : 10/10/2012 20:04:25 

giustino
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Ora è palese, siamo amministrati da gente senza le palle! Parola d''ordine: "Rivoluzione".
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Postato il : 08/10/2012 19:45:00 

colombaccio
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COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE VENETO

08 ottobre 2012

Caccia in deroga: consiglieri Pd, un rinvio che sembra bocciatura

(Arv) Venezia 8 ott. 2012 - "Qui non si tratta di essere a favore o contro la caccia, ma a favore o contro della legalità e della normativa comunitaria, che non può essere ignorata, producendo un caos che non giova a nessuno e correndo il rischio di sanzioni". E'' il commento, affidato a una nota, dei consiglieri Pd Graziano Azzalin, Sergio Reolon e Mauro Bortoli sulla decisione assunta dalla commissione Agricoltura di rinviare di una settimana il parere sulla delibera dell''assessore Stival che autorizza la caccia in deroga sino al 20 novembre prossimo. "Grazie anche al fuoco amico, la delibera sulla caccia in deroga è stata impallinata con un rinvio che ha tutto il sapore della bocciatura - dichiarano i tre esponenti del Pd - nonostante le pressioni e il battage mass mediatico, la commissione ha preferito evitare strumentalizzazioni politiche e richiamare l''attenzione sul rispetto delle regole". "Ogni anno - spiega Azzalin, vicepresidente della commissione Agricoltura - si ripete la stessa messinscena, con delibere e ricorsi, affermazioni e smentite. Ora però basta: sulla caccia non è più possibile accettare che si proceda con leggerezza. Proprio in questi giorni il calendario venatorio è stato stravolto dal Tar del Veneto, che ha accolto con decreto cautelare numero 603/2012 il ricorso presentato dalle associazioni Lav, Wwf, Lipu, Lac, Enpa e Legambiente. Ancora una volta, infatti, nel tentativo di accontentare la lobby dei cacciatori che, ricordiamolo, ha nel sindaco tuttofare di Verona uno dei suoi massimi rappresentanti insieme alla doppietta del Pdl Donazzan-Berlato, gli esponenti della Giunta cercano di pasticciare con delibere in contrasto con norme e prescrizioni, con l''unico risultato che si produce un caos normativo che non giova a nessuno". Per Azzalin, Bortoli e Reolon la delibera rinviata - se approvata - confermerebbe ''la posizione conflittuale apparentemente insanabile" tra Regione Veneto e Commissione europea, già oggetto di condanna di fronte alla Corte di giustizia europea, ed esporrebbe l''Italia (e il Veneto) a nuove censure e a sanzioni pecuniarie. "Non è ammissibile che per qualche uccelletto cacciato in più - concludono i tre esponenti del Pd - si possa anche solo far correre a rischio di sanzioni al nostro Paese che, in questo momento di difficoltà evidente, non si può certo permettere di buttar via soldi per l''incuria di alcuni politici che intendono utilizzare gli appassionati della caccia come serbatoio personale di voti".
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Postato il : 08/10/2012 22:09:51 

PIRAMA
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Qui si continua a richiamare queste pesanti sanzioni da parte della Comunità Europea, qualcuno dice solo minacciate e qualcuno dice già comunicate: ma c''è realmente qualcosa o sono tutte invenzioni di questi ......
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Postato il : 09/10/2012 08:38:29 

foxfire
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Per qualche uccelletto non cacciato si possono però mandare a casa coloro che non riescono e non vogliono difenderci e rappresentarci con dignità pari agli altri paesi europei.
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foxfire

Postato il : 09/10/2012 09:14:58 

eltega
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Andiamo a Roma col palo de cornolaro!!!
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El Tega

Postato il : 09/10/2012 10:09:41 

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Per macellazione:
10 miliardi di animali (pesci esclusi!) vengono macellati dall''uomo in un anno nel mondo.
In Italia, nel nostro Belpaese, sono 600 milioni, di cui 570 milioni di polli, faraone ecc., 5 milioni e mezzo di agnelli, 3 milioni e mezzo di manzi, 2 milioni di conigli, 1 milione e mezzo di vitelli, 2 milioni e mezzo di pecore e capretti, 500.000 di equini.
Da questi conti sono esclusi animali “minori”, il cui numero è impressionante. Basti pensare, ad esempio, ai 100 milioni di rane uccise ogni anno in India per esportazione a fini alimentari e alle 5000 tonnellate di chiocciole che vengono bollite vive annualmente in Italia.
Questi numeri si leggono sul sito di GAIA
Le varie associazioni animaliste a mio parere dovrebbero accanirsi contro chi uccide milioni di animali per profitto non contro chi va a caccia .
Mi sorge comunque il dubbio legittimo che tale accanimento nei confronti dei cacciatori venga usato come diversivo da alcune forze politiche per distogliere l''attenzione dai veri massacri che vengono perpetuati giornalmente.
DEDUCO INFINE CHE GLI UOMINI ESSENDO UNA SPECIE ANIMALE COME GLI ANIMALI NON HANNO TUTTI GLI STESSI DIRITTI.
C''è qualcosa che non funziona nella legalita mascherata che i nostri politici ci fanno vedere spero tanto che con le prossime elezioni si riesca a cambiare qualcosa altrimenti la recessione sarà non solo economica ma anche di civiltà.
COMUNQUE VADA UN IN BOCCA AL LUPO A TUTTI .
PAOLO


Postato il : 09/10/2012 10:09:49 

Beccaccia86
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Siamo stanchi delle solite promesse non mantenute, è ora di finirla di usare la caccia come uno strumento politico!!Persone ultra incompetenti sono chiamate a decidere la sorte di determinate specie di uccelli,e mentre si discute su numeri,periodi,sì o no, questi sono nel bel mezzo della migrazione,lasciano i cacciatori a bocca asciutta.Non solo,ci troviamo anche con un calendario,a suo tempo aprrovato,sospeso perchè un branco di disadattati ci vuol far credere che cacciare come abbiamo cacciato fin''ora,con mille restrizioni,non è ancora abbastanza!!!Dove sono le associazioni???Basta, siamo veramente stufi!Noi cacciatori del veneto,e non solo,siamo una categoria che paga e non chiede mai nulla a nessuno,non possiamo essere trattati così,come dei distruggitori,quando i primi responsabili dell''estinzione di determinate specie di uccelli sono aggricoltura e inquinamento!!!Nel mio piccolo credo che l''anno prossimo non rinnoverò la licenza con nessuna associazione venatoria,fin tento che queste non dimostreranno di essere unite nel bene dei cacciatori (tutti!!!),non tralasciano il rispetto per la fauna selvatica..
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Postato il : 09/10/2012 12:56:07 

Beccaccia86
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Tutti a casa gli incompetenti che dovrebbero rappresentarci e fare i nostri interessi!!Ma dove sono le associazioni???Non solo siamo in attesa di vedere approvata la delibera sulle deroghe,che fin''ora è stata proprio una presa per il culo,ci troviamo anche con un calendario venatorio,a suo tempo approvato,ora sospeso da un branco di disadattati della società perchè tutte le restrizioni con cui abbiamo cacciato fin''ora non bastano più..Forse ci vorrebbe un po'' di sano Far-West per fare pulizia...
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Postato il : 09/10/2012 13:04:35 

mox71
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Vicenza
 

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Concordo con il FAr-West...Già messi in cartucciera i*** 000....Raccomando altrettanto a tutti...Non fatevi più pestare i coglioni!!!!!ABITANTI(E NON SOLO CACCIATORI!) dei Colli BERICI!!REAGITE!!!REAGITE ORA!,ADESSO TOCCA ALLA CACCIA MA NON SAPETE CHE IL PROTOCOLLO DEI FOTTUTI S.I.C.FU INTRODOTTO DA PECORARO SCANIO..COL TACITO ASSENSO DEI SINDACI DI MOLTI VOSTRI COMUNI..E QUANDO SARA''PIENAMENTE OPERATIVO NON SARETE PIU PADRONI DI NE''DI SEMINARE QUEL CHE VOLETE,NE TAGLIAR LEGNA O ANCHE FARVI L''ORTO DIETRO CASA...SVEGLIATEVI ADESSO...DOMANI POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI...E ANDATE A RINGRAZIARVI PELLIZZARI...
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Postato il : 10/10/2012 12:35:50 

ddiego
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Basta siamo stufi ora ci si mette anche la commissione caccia. Sergio Cristina tutti uniti combattiamo.<br><br>Veneto: commissione consiliare rinvia su caccia in deroga<br>08 Ottobre 2012 - 17:03<br>(ASCA) - Venezia, 8 ott - Giudizio sospeso sulla caccia in deroga: prima di decidere sulla delibera di Giunta che autorizzerebbe, anche se in forma piu'''' prudente e limitata, la caccia a quattro specie volatili ''''in deroga'''' alle direttive europee, la commissione Agricoltura e Caccia del Consiglio veneto, presieduta da Davide Bendinelli (Pdl), ha preso tempo e ha chiesto all''''Avvocatura della Regione un parere per valutare ''''''''eventuali responsabilita'''' civili e penali'''''''' che deriverebbero dall''''approvazione di tale norma, ''''''''anche in relazione con la sentenza di condanna gia'''' pronunciata nel 2010 dalla Corte di giustizia europea''''''''.<br><br><br>Prudenza assoluta, quindi, da parte della commissione di palazzo Ferro-Fini rispetto alla proposta, illustrata dall''''assessore regionale Daniele Stival e dai suoi tecnici, che prevederebbe per la stagione venatoria in corso la possibilita'''' di cacciare quattro volatili - storno, fringuello, peppola e pispola - in deroga ai divieti dell''''Unione Europea. Nonostante le riduzioni introdotte quest''''anno sul numero di specie cacciabili (da 6 a 4), sul calendario venatorio (un mese e mezzo, sino al 20 novembre, mentre negli anni scorsi le specie in deroga erano cacciabili per 3 mesi sino al 31 dicembre), sul numero massimo di capi abbattibili e sul sistema di segnatura e monitoraggio dei prelievi, la commissione ha preso atto del contenzioso in atto con l''''Unione Europea e del rischio - paventato dalle associazioni ambientaliste e dai rappresentanti di Italia dei Valori - di incorrere in sanzioni pecuniarie. I primi a imprimere una frenata al provvedimento sono stati proprio i consiglieri della Lega Nord che, attraverso il vicecapogruppo Paolo Tosato, hanno proposto di dare ''''''''un si'''' condizionato'''''''' al provvedimento della Giunta, verificando prima la sussistenza effettiva del rischio sanzioni. Per i consiglieri di Italia dei Valori e del Partito Democratico la Giunta regionale dovrebbe invece ritirare il provvedimento perche'''' - hanno rilevato Sergio Reolon e Graziano Azzalin - appare ''''''''un atto di arroganza'''''''' nei confronti delle istituzioni e delle norme comunitarie. Primo a chiedere il ritiro della delibera era stato Gennaro Marotta (Italia dei Valori) che ha ricordato che la direzione generale Ambiente della Commissione Europea a fine luglio ha gia'''' fatto sapere alle autorita'''' italiane e alla Regione Veneto che se l''''Italia (e quindi la Regione Veneto) applichera'''' anche per la stagione venatoria 2012-2013 deroghe illegittime, la Commissione europea chiedera'''' l''''imposizione di sanzioni pecuniarie contro la Repubblica Italiana. Per Marotta il provvedimento adottato dalla Giunta il 3 ottobre ''''''''espone il Veneto e l''''Italia a pesanti sanzioni dell''''ordine di centinaia di migliaia di euro solo per accontentare la ristretta lobby dei cacciatori''''''''.<br><br><br>Perplesso a votare una norma a rischio di illegittimita'''' si e'''' detto anche Stefano Peraro (Udc). In difesa, invece, della caccia in deroga e del provvedimento impostato dall''''assessore Stival, si sono pronunciati Moreno Teso e Dario Bond, del Pdl. Teso ha suggerito di normare il calendario venatorio e la caccia in deroga attraverso una legge (non impugnabile dei giudici amminstrativi) anziche'''' attraverso un atto amministrativo. Per il capogruppo Bond i dati scientifici dimostrerebbero che le specie volatili cacciabili in deroga non sono affatto in declino, anzi in aumento, e ha invitato quindi la commissione a non retrocedere rispetto alla consueta autorizzazione alla pratica della caccia in deroga, dato che la normativa europea in materia non e'''' cambiata negli ultimi trent''''anni.<br><br>


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Postato il : 10/10/2012 14:17:53 

ddiego
4 messaggi

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Allucinante...Sergio Reolon, ex presidente della Provincia di BL, ed ancor prima assessore alla caccia, che vota a sfavore. VENDUTO VERGOGNATI!!!
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Postato il : 10/10/2012 20:04:25 
 

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