Associazione Cacciatori Veneti

Mondo venatorio

Associazione venatoria italiana

Associazione Cacciatori Veneti Cani e Caccia

Caccia e pesca

Fucili doppiette sovrapposti

Associazione Regionale Provinciale Ultime Notizie Newsletter Notiziario Veneto Caccia Comunicati Stampa Leggi e Delibere Sentenze Stampati

FORUM ACVDiscussioni di carattere generale › Piano Faunistico Venatorio Regionale

Nuova discussione Rispondi
Autore Discussione

guest
No messaggi

Provenienza:

 


Piano Faunistico Venatorio Regionale
Con profondo disappunto ho partecipato il 20 marzo a una riunione presso la mia riserva Alpina di Cogollo del Cengio (Comprensorio Alpino n.3), Presieduta dal Presidente del Comprensorio Stesso , coadiuvato dal Presidente della Riserva .
Presenti vertici della Vigilanza Venatoria Provinciale .
All'ordine del giorno :
"Tabellazione nuovi assetti territoriali in riferimento a quanto in oggetto"
Premetto che tutti i quadri dirigenti di Comprensorio e Riserva sono di estrazione ACV , così come gran parte dei presenti all'incontro , compreso il sottoscritto.
Si trattava in sintesi di accordarsi su come tabellare un nuovo territorio, con destinazione di "OASI" , recentemente istituito.
Con grande sorpresa (e disappunto) di TUTTI i presenti , è emerso dalla discussione che fantomatici "quadri" degli Uffici Caccia della Ns Provincia (che se non erro è a maggioranza Leghista e/o comunque del "Polo" , hanno legiferato sulla testa dei Cacciatori della Riserva Alpina di Cogollo del Cengio , imponendo senza consultazione alcuna con i Cacciatori locali, e con i loro Dirigenti, vincoli di preclusione alla caccia per una vastissima area (centinaia e centinaia di ettari) del Territorio.
Tutto ciò era un fondato sospetto da qualche mese da parte mia (consultando Internet), e ne informai per tempo diversi amici cacciatori del Posto, nonchè la Direzione della Riserva.
L'ipotesi, ai cacciatori interessati (in particolar modo i cacciatori di Ungulati)sembrava però talmente assurda , nel merito e nella procedura, da ipotizzare da parte di tutti un errore di stampa nonostante la visualizzazione per Via informatica di nuovi "confini" sottoposti a nuova destinazione (Oasi per l'appunto) fosse molto chiara.
Si attendevano comunque spiegazioni da questa riunione che definissero i termini chiari di questo sperato "errore".
La realtà che appare è ben diversa :
Nella più pura tradizione Federcaccesca di non molto lontana memoria, la Ns Provincia , che ha avuto i Ns voti , si è permessa di imporre un vincolo di preclusione all'attività venatoria , per tempi che potranno essere anche lunghissimi (almeno 6 !!!), senza consultare non solo la Base dei cacciatori ma nemmeno i loro Dirigenti ACV .
I tempi del sottogoverno, delle coltellate alla schiena, delle imposizioni sono ancora fra noi ?
Evidentemente si , solo che ora , in teoria ,comanderebbero i Cacciatori a casa propria !
Non è così : Chi comanda , sulla testa dei cacciatori , è ancora quella sequela di oscuri funzionari , occultati (e pagati) in "posti" sicuri, che da dietro le loro inespugnabili scrivanie , tracciano linee, confini , divieti, vincoli e altre piacevolezze antivenatorie.
E se il tutto avesse trovato ,nella sua esplicazione, un percorso limpido e legislativamente nonchè moralmente corretto , fatto di riunioni, consultazioni, commissioni che valutano, spiegano, propongono, emendano , come si suppone sia normale in una normale democrazia, passerebbe !
Ma la decisione di cui sto discutendo non solo è in contrasto con chi in quelle zone intendeva cacciare , finalmente , in modo ecologicamente corretto (leggasi caccia di selezione), secondo i più moderni universalmente accettati principi di etica venatoria , ma anche con altre cacce tradizionali ivi possibili , come la caccia alla migratoria da capanno (ne dovranno sparire almeno 4 di appostamenti !!!).
E , ribadisco , come ammesso da Agenti (anzi, Ufficiali) di Polizia Venatoria presenti , il tutto è partito dalla Provincia.
Non imputo al "politico" di turno , che in Provincia o in Regione ha ratificato ciò delle responsabilità oggettive , pur attribuendogli comunque una responsabilità indiretta per l'omessa Vigilanza procedurale che ha permesso l'accaduto , ma chiedo , a nome di tutti i cacciatori frustrati da quanto accaduto :
1) I nomi dei funzionari che hanno partorito questo abominio
2) Le motivazioni da questi addotte
3) Un'inchiesta dell'ACV mirante ad accertare se sono stati rispettati tutti i passaggi istituzionali che erano di rito per la definizione del nuovo assetto istituzionale di quest'area trasformata , d'embleau', in OASI.
4) Che ACV si adoperi , con tutte le procedure di Legge consentite , ad emendare queste decisioni scellerate , che non fanno onore ne' ai Ns Uffici Caccia, nè ai Politici che ne hanno giurisdizione, nè ai Ns Dirigenti Venatori di livello Provinciale e Regionale, correi di tutto cio'.
Intendo sollevare questa questione a tutti i livelli istituzionali possibili.
Non accetto che si ritorni a un modo di fare da "Prima Repubblica" e che il "Palazzo" decida e che il "popolo" subisca.
Significherebbe che non è cambiato proprio nulla .
Scusate lo sfogo e un linguaggio un po' crudo , ma stavolta mi sembra proprio si sia passato il segno !
Pellegrini

Postato il : 26/03/2007 21:28:53 

alessandro
6 messaggi

Provenienza:
bolzano vic.no
 

Msg privato


Concordo con Lei Sig. Pellegrini. L eesprimo il mio pensiero:
che ci siano continue ristrettezze rivolte al mondo venatorio, è oramai un dato di fatto. Da quando il governo prodi si è illuso di avere la maggioranza nel paese, schiere di "sottobosco" abituate a vivere in quasi penombra, si sono gettate contro noi cacciatori denigrando quest'arte e che la pratica, mettendoci contro anche chi di caccia non si intende ed ha come hobby il solo andare in in un centro commerciale a spendere soldi o a camminare in centro città per un caffè. Da questa estate il Giornale di Vicenza è stato bersagliato da lettere/articoli di animalisti/ambientalisti, atti a farci comparire agli occhi dei lettore come degli assassini. Gli ha anche rinforzati il decreto anti caccia del ministro Pecoraro Scanio. Poi ora l'INFS è sotto il cotrollo dei Verdi. Non è bello coltivare una passione tutelata e controllata da leggi dello Stato che viene comunque bersagliata con il solo gusto di combattere ciò che persone non condividono. Non è democrazia questa. Noi cacciatori siamo sotto tiro dal famoso "tribunale del popolo".
Un rimedio ci sarebbe ed è l'attività di piazza come la grande manifestazone di Roma.

__________

Postato il : 26/03/2007 21:28:53 
 

Precedente « [ 1 ] » Successivo

Nuova discussione Rispondi

 

New PostsNuovi Messaggi No New Posts Nessun Nuovo Messaggio Forum Locked Forum bloccato Password Protected Protetto da Password

 

 
TESSERAMENTO 2019
Mercatino
Iscriviti alla NewsLetter
ACV Forum
Le ricette del carniere
ACV Gallery FOTO e VIDEO
Cerca Nel Sito
Mappa Del Sito
Links Utili

 

Visita i siti di:
Sergio Berlato





 
Associazione Cacciatori Veneti
Via Francesco Foscari, 8 - 36016 Thiene (Vicenza) - P. Iva 93001850242
Tel. 0445 367864   Fax. 0445 379119   info@associazionecacciatoriveneti.it  |  Cookies Policy
Created by
WildWeb